Genny Manfredi

L’articolo 2 (beneficiari) comma 1, lettera b, numero 3 del decreto legge 4/2019 (Disposizioni urgenti in materia di reddito di cittadinanza) stabilisce che il reddito di cittadinanza é riconosciuto ai nuclei familiari con un valore del patrimonio mobiliare, come definito a fini ISEE, non superiore a una soglia di euro 6 mila, accresciuta di euro 2.000 per ogni componente il nucleo familiare successivo al primo, fino ad un massimo di euro 10.000, incrementato di ulteriori euro 1.000 per ogni figlio successivo al secondo; i predetti massimali sono ulteriormente incrementati di euro 5.000 per ogni componente in condizione di disabilità e di euro 7.500 per ogni componente in condizione di disabilità grave o di non autosufficienza, come definite a fini ISEE, presente nel nucleo.

Dalla lettura della norma indicata si evince che il limite per un disabile non grave è di 11 mila euro, per un disabile grave o non autosufficiente è di 13.500 euro.

La disabilità è quella definita ai fini ISEE.

E’ invalido con disabilità media il soggetto riconosciuto in base alla legge 222/1984 articolo 1 , comma 1 o al decreto legislativo 503/92 articolo 1, comma 8: si tratta di coloro la cui capacità di lavoro, in occupazioni confacenti alle sue attitudini, sia ridotta in modo permanente a causa di infermità o difetto fisico o mentale a meno di un terzo.

E’ invalido con disabilità grave il soggetto riconosciuto in base alla legge 222/1984 articolo 2, comma 1: si tratta di coloro che a causa di infermità o difetto fisico o mentale, si trovino nell’assoluta e permanente impossibilità di svolgere qualsiasi attività lavorativa.

E’ invalido (con disabilità grave) non autosufficiente il soggetto riconosciuto in base alla legge 222/1984 articolo 5, comma 1: si tratta di coloro che si trovano nella impossibilità di deambulare senza l’aiuto permanente di un accompagnatore o, non essendo in grado di compiere gli atti quotidiani della vita, abbisognano di un’assistenza continua.


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