Marzia Ciunfrini

Sarà sufficiente recarsi presso il tribunale territorialmente competente in base alla residenza del richiedente ISEE e presentare istanza alla cancelleria per poter prendere visione dell’elenco dei professionisti contabili iscritti all’albo dei Consulenti Tecnici d’Ufficio (CTU) e dei periti presso quel tribunale (il requisito di iscrizione all’albo dei CTU e dei periti presso il competente tribunale non è tassativo, ma, come vedremo in seguito, consigliato).

L’incarico che dovrà essere affidato al professionista, così individuato, sarà quello di calcolare la giacenza media ed il saldo di fine anno del conto corrente del committente, partendo dalla documentazione bancaria, ma senza tener conto della somma accreditata come indennità risarcitoria, che si intende escludere. Naturalmente, al professionista incaricato il committente dovrà consegnare la documentazione attestante che la somma da espungere dal calcolo del saldo e della consistenza media sia effettivamente di natura risarcitorie.

Il professionista dovrà poi consegnare al committente una perizia giurata: nella Dichiarazione Sostitutiva Unica, che come noto, è una dichiarazione di parte, il richiedente ISEE fornirà i dati (saldo al 31 dicembre o giacenza media, se superiore al saldo) emersi dalla perizia giurata.

In caso di eventuali controlli dell’INPS effettuati, in particolare, incrociando i dati bancari, da cui dovesse emergere la contestazione di Dichiarazione Sostitutiva Unica mendace, il dichiarante ISEE avrà buon gioco, in un eventuale conseguente contenzioso civile o penale a richiamare le sentenza qui diligentemente referenziate e ad esibire la perizia giurata del professionista.


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