Andrea Ricciardi

Con l’avvicinarsi delle festività invernali, si torna a parlare del Bonus Natale 2021, una misura di sostegno al reddito introdotta dalla legge finanziaria del 2001, confermata e rifinanziata nell’ultimo decreto legge Sostegni Bis.

Si tratta di un’erogazione di denaro da parte dell’Inps a favore dei pensionati titolari del trattamento minimo, quindi una fetta minore ma crescente della popolazione italiana.

Al pari dello scorso anno, l’ammontare del bonus è pari a 154,90 euro a scendere a seconda del reddito: la somma viene liquidata direttamente nelle busta paga dei pensionati che ne hanno diritto contestualmente alla tredicesima.

Chi incassa abitualmente la pensione sul conto corrente riceverà, oltre al consueto trattamento, la gratifica natalizia e il bonus il primi giorno utile di dicembre, chi invece si reca in posta per il ritiro se ne gioverà da 25 novembre.

Importante sottolineare che non si deve presentare alcuna domanda all’Inps, corredata di certificazione Isee o altri documenti: è direttamene l’ente statale a provvedere all’operazione solo a chi presente i requisiti richiesti.

Vediamo quali sono.

Come anticipato il Bonus Natale è un misura di welfare studiata per le fasce meno abbienti, in altre parole i pensionati dal reddito molto basso.

La somma massima di 154,90 euro spetta a chi riceve il trattamento pensionistico minimo e si trovi in precise condizioni reddituali.

Quali? Iniziamo col dire che il limite di reddito personale (non solo pensione) oltre il quale non si ha diritto al bonus è 10.043,87 euro nel 2020.

Nel caso in cui il pensionato sia coniugato, la soglia reddituale diventa 20.087,73 euro annui.

Chiarito questo, il bonus intero di 154,90 euro andrà a chi percepisce la minima: 6.695,91 euro in un anno.

Chi arriva a 6.850 euro avrà diritto a un’erogazione inferiore.

Chi supera questa soglia riceverà solo la tredicesima.

Titolari della maggiorazioni sono le seguenti categorie di pensionati:

  • soggetti titolari di pensione delle gestioni private
  • iscritti alla gestione ex Enpals

Escluse dalla misura le seguenti categorie di pensionati:

  • invalidità civile
  • assegni sociali e pensioni sociali
  • pensioni supplementari
  • pensione e di assegni degli enti creditizi e dei dirigenti d’azienda
  • pensioni internazionali non tassate in Italia

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