Paolo Rastelli

L’eventuale prescrizione di una cartella esattoriale può essere eccepita con ricorso al giudice competente (che dipende dalla natura del credito ad essa sotteso) entro 60 giorni dalla data di notifica.

Oggi, si potrebbe eccepire l’intervenuta prescrizione di una cartella esattoriale di cui Agenzia delle Entrate Riscossione (AdER – ex Equitalia) rinnova la richiesta di pagamento, solo dopo averne dimostrato un vizio di notifica.

Si può, invece, chiedere la rateizzazione dell’importo in 72 rate (sei anni) per l’intero importo cumulativo delle cartelle esattoriali incluse nel sollecito.

La riscossione coattiva dell’importo a debito, può essere ottenuta, nella maggior parte dei casi, con il pignoramento della pensione o dello stipendio, oppure con il pignoramento del conto corrente.

Inoltre, per “invogliare” il debitore ad adempiere alle obbligazioni esattoriali incombenti, AdER può anche disporre l’iscrizione di un fermo amministrativo sul veicolo di proprietà del destinatario del sollecito di pagamento rimasto inesitato.


Per visualizzare l'intera discussione, completa di domanda e risposta, clicca qui.