Gennaro Andele

È online il servizio internet messo a disposizione da Agenzia delle Entrate – Riscossione per verificare se all’interno del proprio piano di pagamento della “Rottamazione-ter” e del “Saldo e stralcio” sono presenti dei debiti che potrebbero rientrare nello stralcio cartelle 2021 previsto dal Decreto Sostegni, ovvero l’annullamento automatico delle cartelle fino a 5.000 euro.

A comunicarlo è la stessa Agenzia, con avviso pubblicato sul sito istituzionale.

Il servizio prevede la verifica attraverso pochi semplici passi, inserendo all’interno del modulo online:

  • codice fiscale;
  • numero della comunicazione inviata da Agenzia delle Entrate – Riscossione;
  • data della comunicazione;
  • e-mail di riferimento.

Il Decreto Sostegni (DL n. 41/2021 convertito con modificazioni dalla Legge n. 69/2021) all’art. 4, commi da 4 a 9, ha disposto l’annullamento automatico di tutti i “debiti di importo residuo, alla data di entrata in vigore del decreto, fino a 5.000 euro, comprensivo di capitale, interessi per ritardata iscrizione a ruolo e sanzioni, risultanti dai singoli carichi affidati agli agenti della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2010“.

Come anticipato, i debiti oggetto di stralcio sono quelli notificati dal 2000 al 2010 rientranti tra quelli di importo residuo fino a 5 mila euro, calcolato alla data del 23 marzo 2021 (data di entrata in vigore del Decreto Sostegni.

Tra i debiti che rientrano nel condono possono esserci:

  • Imu,
  • Tasi
  • bollo auto,
  • multe,
  • cartelle per cui si è eventualmente aderito alla rottamazione o saldo e stralcio.

Lo stralcio delle cartelle avviene a condizione che:

  • nel periodo d’imposta 2019 sia stato conseguito un reddito imponibile ai fini delle imposte fino a 30 mila euro per i debiti riferiti a persone fisiche;
  • nel periodo d’imposta in corso alla data del 31 dicembre 2019 sia stato conseguito un reddito imponibile ai fini delle imposte fino a 30 mila euro per i debiti riferiti a soggetti diversi dalle persone fisiche.

Se sussistono i requisiti di reddito e dalla verifica dovesse emergere la presenza di carichi potenzialmente interessati dallo stralcio, il servizio permetterà di stampare in autonomia i moduli di pagamento aggiornati.

Se si è in regola con il pagamento delle rate precedenti, sarà possibile utilizzare i moduli per il versamento delle rate ancora dovute, calcolate al netto delle somme relative ai carichi oggetto di stralcio.

Il 31 agosto è scaduto il termine per il pagamento della rata di maggio 2020 della “Rottamazione ter”, anche se è prevista una tolleranza di 5 giorni per i versamenti.

30 settembre 2021 scade invece il termine per il versamento della rata del “Saldo e stralcio” in scadenza il 31 luglio 2020.

C’è invece tempo fino al 30 novembre 2021 per il pagamento delle rate 2021 di Rottamazione ter e Saldo e stralcio.


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