Antonio Scognamiglio

Come proprietario (piena proprietà) dopo la riunione fra nuda proprietà e usufrutto, potrà chiedere alle società fornitrici di gas e luce la chiusura dei contatori: come rinunciatario all’eredità non sarà obbligato a pagare eventuali arretrati, ma andranno comunque corrisposte le spese per la chiusura dei contatori che le compagnie fornitrici sono tenute semplicemente a rigirare ai distributori di rete.

In ogni caso, anche lasciando le cose come stanno e facilitando il nuovo acquirente che potrà effettuare la semplice voltura (senza dover riattivare i contatori con il subentro, operazione che richiederebbe l’intervento del gestore locale, e quindi tempi più lunghi e costi ulteriori), eventuali consumi saranno addebitati alla defunta. Questa ci sembra la soluzione migliore se la defunta non ha altri eredi accettanti e qualora le società fornitrici richiedessero al nuovo proprietario di assumersi gli oneri a cui era obbligata l’intestataria dei contratti luce e gas.

Eventuali arretrati per quanto riguarda la TA.RI. sono dovuti dalla defunta che occupava come usufruttuaria l’immobile e quindi non vengono trasmessi all’erede che rinuncia. Il futuro acquirente, se e quando occuperà l’immobile (cominciando a produrre spazzatura) dovrà presentare la dichiarazione di inizio occupazione.


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