Giuseppe Pennuto

La prima cosa che devi sapere è che, anche qualora dovessi sospettare il nome del responsabile che ti ha danneggiato l’auto nel parcheggio, non puoi denunciarlo per il reato di fuga: urtare un’auto e scappare, senza però che dall’incidente siano derivati feriti, non integra un reato ma una semplice violazione del Codice della strada.

Quest’ultimo infatti stabilisce l’obbligo di fermarsi e di fornire i dati della propria assicurazione.

La multa va da 296 a 1.184 euro.

Se però il danno procurato all’altra auto è grave, può scattare anche l’obbligo di sottoporre a revisione l’auto e la sospensione della patente da 15 giorni a due mesi.

Tuttavia, il comportamento di chi urta un’auto e scappa integra un diverso reato: quello di danneggiamento aggravato.

Tale reato, che è stato depenalizzato nella sua versione base, resta punito penalmente tutte le volte in cui il danno avviene in un luogo pubblico o aperto al pubblico come una piazza o una strada (tecnicamente si dice che il reato scatta quando la cosa è «esposta alla pubblica fede»).

In tali ipotesi, puoi sporgere una denuncia contro ignoti. Se invece l’auto danneggiata si trovava in un parcheggio privato, non puoi sporgere la denuncia.

A ben vedere, la denuncia contro ignoti non ti servirà più di tanto: non è infatti determinante per avere il risarcimento e, il più delle volte, la pratica resterà seppellita negli scaffali della Procura della Repubblica senza che ci sia un colpevole a risponderne.

Il caso di chi danneggia l’auto nel parcheggio, in assenza del proprietario, non è equiparabile all’incidente con auto fantasma. Pertanto, in questo caso, il risarcimento non ti può essere pagato dal Fondo di garanzia vittime della strada.

Il Fondo di garanzia vittime della strada può sì risarcire i danni al mezzo (comunque con una franchigia di 500 euro) ma solo se ci sono stati anche feriti (con invalidità di almeno il 9%).

Quindi, nel caso di auto danneggiata mentre era parcheggiata, la possibilità di ottenere il risarcimento può scattare in due sole ipotesi:

  • se si riesce a individuare il responsabile a mezzo magari di un testimone;
  • avere stretto una polizza auto per atti vandalici.

Se c’è un testimone che possa indicarti il numero della targa o il nome del responsabile, potrai avvalerti della sua dichiarazione per presentare la denuncia di sinistro presso la tua assicurazione.

In tal caso, la pratica di risarcimento sarà quella consueta: verrà nominato un perito che valuterà i danni e ti verrà presentata una proposta di liquidazione entro 60 giorni.

Se invece non hai modo di risalire al responsabile, l’unica chance di risarcimento è aver sottoscritto una polizza aggiuntiva a quella obbligatoria Rc-auto: la polizza atti vandalici.

Se non ti ricordi di averla, puoi sempre chiedere alla tua compagnia.

La polizza atti vandalici copre il valore totale del danno solo se questo supera la franchigia (ossia la soglia minima) fissata nel contratto con l’assicurazione.

Inoltre, la polizza atti vandalici non prevede il risarcimento per danni a vetri, ma solo quelli della carrozzeria. Per i danni ai vetri, invece, bisogna aver stipulato un’apposita ulteriore polizza.


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