Giovanni Napoletano

L’Antitrust italiano (Autorità garante della concorrenza e del mercato o Agcm) ha condannato la compagnia britannica easyJet a pagare entro trenta giorni 2,8 milioni di euro di multa per pratiche commerciali scorrette.

Secondo l’Agcm nel mirino sono finiti i voli annullati dal vettore a basso costo dopo che, nel maggio 2020, erano venuti meno i limiti alla circolazione stabiliti dai provvedimenti governativi di contenimento dell’epidemia di Covid-19.

EasyJet è stata ritenuta responsabile per«aver proceduto a cancellare poco prima della programmata partenza i servizi di trasporto aereo, motivando tali cancellazioni con il verificarsi di situazioni al di fuori del nostro controllo e fornendo informazioni lacunose e ambigue sulla soppressione dei voli.

Alla luce delle evidenze istruttorie , scrive l’Antitrust nel bollettino settimanale, risulta che easyJet, venute meno le restrizioni alla circolazione, ha tenuto una condotta non rispondente al canone di diligenza professionale atteso, quando ha proceduto a numerosissime cancellazione di voli programmati e offerti in vendita rilasciando ai consumatori voucher invece di procedere al rimborso del prezzo pagato per i biglietti annullati, fornendo informazioni ingannevoli e/o omissive riguardo ai diritti loro spettanti a seguito della cancellazione ed ostacolando quei i consumatori che hanno inteso esercitare tali diritti, ponendo in essere una pratica commerciale scorretta ai sensi del Codice del Consumo.

Nello specifico, dai dati che easyJet ha fornito relativamente ai biglietti venduti, ai voli cancellati e ai biglietti annullati, nei mesi di giugno, luglio, agosto, settembre e ottobre, si evince un’elevata percentuale di biglietti annullati per voli cancellati.

Le condotte esaminate, sottolinea l’Autorità, appaiono configurare una pratica scorretta in occasione della quale easyJet ha sfruttato indebitamente la giustificazione relativa all’emergenza epidemiologica per limitare i diritti dei consumatori i quali avrebbero dovuto essere adeguatamente informati ed assistiti e prontamente rimborsati in caso di cancellazione del volo.

Si tratta di una pratica non solo ingannevole ed omissiva ma anche connotata da specifici profili di aggressività.


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