Genny Manfredi

Se lei ha più di 26 anni e non convive con i suoi genitori, il suo nucleo familiare è formato da lei sola, indipendentemente dal reddito percepito nel secondo anno precedente a quello in cui presenta la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU). Questo vale sia per accedere al beneficio del reddito di cittadinanza, sia per ottenere sconti sulle imposte dovute per la frequenza ai corsi universitari.

Tuttavia, per l’accesso ai benefici collegati alla frequenza dei corsi universitari, qualora non conviva con i suoi genitori, ma non abbia percepito nel secondo anno precedente a quello in cui presenta la Dichiarazione Sostitutiva Unica un reddito uguale o superiore a 6.500 euro, ferma restando la composizione della famiglia anagrafica (stato di famiglia) e del nucleo familiare, dovrà compilare un modulo aggiuntivo alla DSU (il modulo MB.2) e nel quadro C barrare la casella corrispondente alla situazione familiare, scegliendo l’opzione: i genitori, coniugati tra loro o conviventi, non sono presenti nel nucleo di cui al quadro A (del modulo MB.1, ndr).

Se, invece, inserisce i genitori direttamente nel quadro A (nucleo familiare) del modulo MB.1, è chiaro che perde i requisiti per fruire del reddito di cittadinanza, se uno o entrambi i suoi genitori sono titolari di pensione o di stipendio.

Le conviene, comunque, affidarsi ai servizi (gratuiti) di un CAF per evitare di combinare ulteriori pasticci.


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