Genny Manfredi

La retta per il soggiorno in una Residenza Sanitaria Assistenziale (RSA) copre le spese sanitarie (prestazioni, medicinali) sostenute dal Servizio Sanitario Nazionale (SSN) tramite le Asl di appartenenza (cosiddetta quota sanitaria, generalmente il 50% della retta) e le spese relative a vitto, alloggio, pulizia dei locali, eccetera, ovvero la quota sociale o alberghiera, che assorbe l’altro 50%, a carico del Comune (con una partecipazione eventuale del degente e dei suoi familiari se la situazione economica lo consente).

La RSA gestita da suore, è sicuramente convenzionata con il SSN: in altre parole la sua è una RSA a carico del sistema sanitario nazionale.

Per quanto riguarda la pensione di cittadinanza, il reddito familiare é determinato al netto dei trattamenti assistenziali eventualmente inclusi nell’ISEE ed inclusivo del valore annuo dei trattamenti assistenziali in corso di godimento da parte dei componenti il nucleo familiare (articolo decreto legge 4/2019). Pertanto, conviene presentare DSU/ISEE per capire se ed in che modo la prestazione di assistenza nella residenza sanitaria di cui è beneficiaria, influisce sul reddito del nucleo familiare (costituito dal solo beneficiario) e sull’ISEE.

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