Andrea Ricciardi

Chi è in giro dopo le 22 rischia la multa (salata) per violazione delle misure contro il Covid: il governo, nonostante il pressing dell’opposizione e dei ristoratori, ha conservato il pugno di ferro nei confronti di chi è fuori dalla propria abitazione nella fascia del coprifuoco senza una valida giustificazione.

La multa non ha ripercussioni penali – poiché è una sanzione amministrativa – e si può contestare entro 30 giorni.

Di recente un giudice di Camerino, con una decisione molto discussa, ha annullato la sanzione sulla base del fatto che un Dpcm non può limitare la libertà di circolazione in una specifica fascia oraria (a tal fine servirebbe una legge ordinaria).

Ma, opinioni discordanti a parte, per il momento la multa resta anche in zona gialla, con probabile allenamento alle 23 o alle 24 da valutare a metà maggio.

Tra le misure di prevenzione contro la trasmissione del Covid-19, il coprifuoco nazionale alle 22 è forse quella più odiata e difficile da rispettare.

Ma non ci sono deroghe, nemmeno in zona gialla: chiunque è fuori dalla propria abitazione tra le 22 e le 5 del mattino rischia la multa da 400 euro (nella misura minima) a 1.000 euro.

E le Forze dell’ordine, a loro discrezione, possono aumentarne l’importo fino alla metà in caso di comportamenti particolarmente gravi o reiterati.

Il divieto vale anche per coloro che si siedono al ristorante per consumare a cena, contrariamente a quanto dichiarato dal Ministro Gelmini qualche giorno fa: alle 22 bisogna essere in casa propria, altrimenti Polizia e Carabinieri possono comminare le sanzioni.

La regola del coprifuoco vale anche per chi fa sport, porta a spasso il cane o va a cena di amici e parenti non conviventi, in qualsiasi fascia di rischio.

Il divieto di uscire durante il coprifuoco trova delle eccezione nei casi indicati nel modulo di autocertificazione, quindi salute, lavoro/studio, e motivi di necessità e urgenza.

Per questo, non rischia alcuna multa chi esce di notte per raggiunge il medico, la farmacia di turno o per assistere un parente in stato di bisogno. Lo spostamento, però, deve essere urgente, necessario e non procrastinabile al mattino successivo.

Senza i motivi sopra elencati, ogni persona che circolare dopo le 22 si espone al rischio di incorrere nella sanzione amministrativa da 400 a 1.000 euro che, se pagata entro 5 giorni viene scontata del 30% (quindi 280 euro).

Chi, invece, vuole fare ricorso contro il verbale della sanzione ha 30 giorni di tempo.

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