Andrea Ricciardi

In tempi di crisi come quelli che stiamo vivendo si parla sempre più spesso di Pace Fiscale, in molti perciò si aspettavano anche una proroga per la riscossione delle cartelle esattoriali Equitalia.

Se il Governo ha varato provvedimenti che annullano in presenza di alcuni requisiti le cartelle emesse dal 2000 al 2010, per chi invece ha pendenze più recenti non ci sarà nessuna possibilità di proroga, condono o sospensione dei pagamenti.

L’Agenzia delle Entrate ha comunicato che dal 1 maggio inizierà la regolare riscossione e l’invio delle notifiche per le cartelle elaborate o in scadenza nel biennio 2020-2021 e bloccate dall’8 marzo 2020.

Ripartiranno anche i pignoramenti e gli accertamenti fiscali, insomma non ci sarà più nessuna agevolazione per i debitori che dovranno saldare le loro pendenze con lo Stato.

A salvare i contribuenti potrebbe arrivare solo una Rottamazione quater e un nuovo saldo e stralcio, con il DL Sostegni bis. Ma vediamo nel dettaglio tutte le novità!

Il 1 maggio partiranno anche le cosiddette verifiche per inadempienza, cioè i controlli effettuati quando le amministrazioni statali devono versare al contribuente un importo superiore a 5.000 euro, nel qual caso la somma può essere erogata solo se egli non ha debiti con il fisco.

Per farla breve, dal 1 maggio 2021 non ci sarà più nessuna tregua per i contribuenti e l’impianto di riscossione riprenderà il suo corso regolare.

Il provvedimento lascia un po’ di malumore soprattutto perché in molti si aspettavano qualcosa di più, dato il condono attuato per i ruoli elaborati in precedenza.

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