Gennaro Andele

La prospettiva di un pass sanitario per gli spostamenti ha portato gli italiani a sognare di nuovo un viaggio: ci sono due grandi scenari davanti al consumatore, Il primo è il viaggio fai da te in cui il consumatore si incarica di acquistare da sé il trasferimento, treno aereo traghetto o auto privata, e poi compra l’hotel e la casa vacanze.

L’altro grande scenario è il viaggio tutto compreso che si acquista di solito in agenzia con un tour operator.

Per il primo caso è consigliabile scegliere tariffe che consentano la variazione della data di partenza per cautelarsi da eventuali necessità collegate o meno alla pandemia.

Se invece si è acquistato un pacchetto turistico allora il consiglio è quello di stipulare una polizza per la possibile disdetta prestando attenzione a tutte le voci del contratto spesso ingannevoli.

Un altro problema che può presentarsi al consumatore riguarda la casa vacanze; lo scorso anno gli italiani per via del Covid cercavano casa in Italia e purtroppo abbiamo registrato tantissime truffe.

Il rischio allora come ora è di comprare una casa vacanze inesistente.

Si parla di veri e propri raggiri dove i malintenzionati mettono delle foto trovate sul web on line come se fosse una casa da affittare, intrattengono con il consumatore interessato una corrispondenza a volte anche telefonica, ma il risultato poi è che si va nel luogo di villeggiatura senza però trovare l’abitazione.

Come difendersi in questo caso?

E’ preferibile scegliere delle piattaforme turistiche e non generaliste dove oltre prodotti usati si vendono anche case vacanze.

Cosa fondamentale poi accertarsi che l’annuncio e la casa siano veritieri, verificare che le foto siano davvero riferite all’immobile, di fare tante domande al proprietario.

Ma soprattutto è importante non pagare mai con la carta prepagata, meglio un bonifico bancario o una carta di credito che garantisce dall’uso fraudolento degli importi.

Sul luogo di vacanza potrebbe accadere che la struttura non abbia una serie di funzionalità per effetto della pandemia come ristoranti, mini club, piscine, attrezzature.

Per evitare l’effetto sorpresa un buon consiglio è di scrivere alla struttura e chiedere se alcuni servizi sono sospesi.

In caso di disservizio comunque fare foto, conservare scontrini di eventuali spese effettuate e reclamare, al rientro, con una raccomandata allo sportello dell’Unione consumatori che è sempre attivo anche nei mesi estivi».

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