Andrea Ricciardi

Nell’anno della pandemia, le famiglie italiane hanno subito molti rincari per le tariffe rc auto, mutui, conti correnti, bollette luce e gas e altre voci di spesa: la campagna vaccinale e il ritorno alla normalità potrebbero far calare alcuni costi ma anche aumentarli.

Tra i rincari mancati, sicuramente quello che interessa il tassi dei mutui.

La pandemia, infatti, ha fatto scendere i tassi e a distanza di un anno gli indici sono sicuramente inferiori rispetto a quelli rilevati in passato.

A titolo di esempio, guardando al Taeg medio per un mutuo di 126mila euro da restituire in 25 anni, si è passati da 1,58% di gennaio 2020 a 1,24% di febbraio 2021. Da notare, comunque, una leggera crescita legata alla ripartenza dell’economia americana e di riflesso di quella europea.

La pandemia ha portato ad un calo generalizzato della circolazione delle auto e di fatto ad una contrazione delle tariffe assicurative. In genere durante l’anno i prezzi sono rimasti molto bassi e le condizioni sono ad oggi ottimali. Solo tra gennaio e febbraio è stato segnalato un piccolo rincaro.

Nel primo semestre del 2020 le bollette di luce e gas hanno subito dei cali generalizzati. In seguito, a partire dall’ultimo trimestre del 2020 qualcosa è cambiato e i prezzi sono tornati a salire. Ad oggi, insomma, le bollette del gas e dell’elettricità, hanno tariffe medie superiori alla norma guardando l’inizio della pandemia.

Rincari anche per i prestiti personali.

Il covid ha avuto un impatto non positivo sul settore con l’aumento dei tassi di interesse e criteri più rigidi per ottenere il prestito.

Poche le variazioni per la telefonia mobile; l’importo medio è di 13 euro al mese per i clienti che attivano una nuova Sim o cambiano operatore.

Piccoli rincari sono stati segnalati per le offerte internet casa a partire dalla seconda metà del 2020.

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