Genny Manfredi

Il decreto legge 41/2021 articolo 11, stabilisce che per l’anno 2021, qualora la stipula di uno o più contratti di lavoro subordinato a termine comporti un aumento del valore del reddito familiare fino al limite massimo di euro 10 mila annui, il beneficio economico è sospeso per la durata dell’attività lavorativa che ha prodotto l’aumento del valore del reddito familiare fino, a un massimo di sei mesi.

In pratica, dunque, viene mantenuto il diritto all’assegno pur se il contratto di lavoro a tempo determinato comporta l’aumento del reddito familiare fino a dieci mila euro oltre la soglia fissata dalla legge. Nei mesi del 2021 (massimo sei) in cui viene percepito il reddito da lavoro dipendente, il reddito di cittadinanza viene sospeso. Concluso il contratto, non sarà necessario ripresentare la domanda per riottenere il beneficio.

Per visualizzare l'intera discussione, completa di domanda e risposta, clicca qui.