Stefano Iambrenghi

Il decreto legge Sostegni (decreto legge 41/2021) ha previsto la cancellazione delle vecchie cartelle esattoriali fino a 5 mila euro, tra il 2000 e il 2010, per coloro che rientrano in un tetto di reddito fino a 30 mila euro.

Più in dettaglio, il comma 4 dell’articolo 4 del decreto legge 41/2021 stabilisce che sono automaticamente annullati i debiti di importo residuo, al 23 marzo 2021, fino a 5 mila euro, comprensivo di capitale, interessi per ritardata iscrizione a ruolo e sanzioni, risultanti dai singoli carichi affidati agli agenti della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2010, ancorché ricompresi nelle definizioni agevolate “Rottamazione ter e “saldo stralcio” delle persone fisiche che hanno conseguito, nel periodo d’imposta 2019, un reddito imponibile ai fini delle imposte sui redditi fino a 30 mila euro e dei soggetti diversi dalle persone fisiche che hanno conseguito, nel periodo d’imposta in corso alla data del 31 dicembre 2019, un reddito imponibile ai fini delle imposte sui redditi fino a 30 mila euro.

Si parla di debito residuo riferito ai singoli carichi e non alla complessiva esposizione debitoria: quindi la cancellazione si riferisce alle singole cartelle esattoriali, con importo residuo dovuto al 23 marzo 2021 (al lordo di sanzioni, interessi e quant’altro) non superiore a cinquemila euro, affidate ad Agenzia delle Entrate Riscossione fra il primo gennaio 2000 ed il 31 dicembre 2010 ed intestate a debitori con reddito IRPEF percepito nel 2019 inferiore o uguale a 30 mila euro.

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