Roberto Petrella

Sarebbe stato utile, visto che è a conoscenza della possibilità di calcolo dell’ISEE con riferimento al nucleo familiare di origine, ovvero quello costituito dallo studente e dai propri genitori, indicare se questi ultimi risiedano, o meno, in Italia.

Le tasse universitarie, infatti, sono fissate per legge (in base ai costi standard di gestione e di erogazione dell’istruzione): tuttavia lo studente ottiene degli sconti inversamente proporzionali alla capacità reddituale e patrimoniale del nucleo familiare di appartenenza dello studente, così come certificato dall’INPS attraverso il calcolo dell’Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE) per l’Università.

L’ISEE può essere calcolato solo per i soggetti residenti in Italia.

Nell’ipotesi che i genitori risiedano in Colombia e che lo studente non sia autonomo bisognerà far riferimento all’ISEE per l’Università parificato: tuttavia questo particolare ISEE è riconosciuto solo in alcune Università Italiane (e dunque bisogna verificare se l’Università in cui lo studente straniero si iscrive accetta l’ISEE per l’Università Parificato).

La questione è assai meno complicata se lo studente straniero residente in Italia è autonomo: cioè ha prodotto nel 2019 un reddito superiore a 6.500 euro e ha la residenza, da almeno due anni, in una unità abitativa non di proprietà del nucleo familiare di origine. Allora il nucleo familiare di riferimento è formato dal solo studente e l’ISEE potrà essere calcolato in modalità ordinaria, senza l’esigenza di ricorrere all’ISEE parificato.

Per visualizzare l'intera discussione, completa di domanda e risposta, clicca qui.