Annapaola Ferri

Il Reddito di cittadinanza è compatibile con lo svolgimento di attività lavorativa da parte di uno o più
componenti il nucleo familiare, fatto salvo il mantenimento dei requisiti previsti.

Qualche complicazione in più, tuttavia c’è, se l’avvio dell’attività lavorativa inizia dopo l’assegnazione del beneficio al nucleo familiare a cui il lavoratore autonomo appartiene: infatti, bisognerà comunicare, con il modello RDC/PDC COM Esteso, le variazioni della situazione lavorativa intervenute in corso di fruizione del RdC/PdC. Per quanto riguarda l’attività autonoma, la comunicazione concerne l’avvio dell’attività di lavoro e dovrà essere rinnovata trimestralmente entro il 15° giorno successivo al termine di ciascun trimestre solare, con l’indicazione del reddito percepito nel trimestre. Così, ad esempio, entro il giorno 15 del mese di aprile, dovrà essere effettuata la comunicazione relativa al 1° trimestre (gennaio-marzo), entro il 15 luglio, devono essere trasmesse le comunicazioni relative al 2° trimestre (aprile-giugno), ecc., con l’indicazione del reddito percepito nel trimestre.

Se invece l’avvio dell’attività (data di rilascio della partita IVA), ha avuto luogo prima della fruizione del beneficio, all’atto di presentazione della domanda di RDC bisognerà dichiarare, nel quadro E della
stessa, il reddito eventualmente percepito nel corso del 2020 dal lavoratore autonomo.


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