Andrea Ricciardi

Dal 1° marzo 2021 è possibile pagare le bollette online con lo Spid o con la Cie che è la carta di identità elettronica: le transazioni, però, si possono effettuare anche con le vecchie credenziali ma pian piano bisognerà adeguarsi alle prime due in quanto queste ultime dal 30 settembre verranno dismesse.

Lo Spid è l’acronimo di Sistema Pubblico di Identità Digitale e si basa su credenziali personali con le quali (grazie alla verifica per la sicurezza) è possibile accedere ai servizi online della PA e dei privati che vi aderiscono. Per ricevere lo Spid si deve scegliere uno dei nove gestori di identità digitale che si possono trovare sul sito spid.gov.it/richiedi-spid. Bisogna poi seguire le indicazioni per l’identificazione.

La Cie è invece l’acronimo della carta di identità elettronica grazie alla quale ci si può identificare con il massimo livello di sicurezza ai servizi online degli enti dove la si può utilizzare. Viene rilasciata dal comune dove si risiede e per utilizzarla è necessario avere l’intero codice pin. Se non lo si possiede è possibile richiederlo al proprio comune.

Le bollette online si possono pagare dal 1° marzo mediante applicazione PagoPa e gli accessi sono estesi anche a Cie e Spid oltre alle attuali credenziali che saranno valide fino al 30 settembre. Questo significa che si avrà un unico canale di accesso in tutto il paese alla piattaforma della Pubblica amministrazione. Per questo le amministrazioni locali e centrali sono state invitate ad integrare ai metodi di accesso anche lo Spid e la Cie.

Sarà quindi possibile mediante la piattaforma PagoPa pagare tasse, bolli, tributi, bollette di utenze e tutti i pagamenti verso un servizio pubblico o Pubblica amministrazione. Grazie a questo nuovo sistema si potranno pagare anche le tasse universitarie, le scuole, le Asl e tanto altro.

Le uniche alternative al PagoPa saranno i pagamenti Sepa, la delega unica F24, i pagamenti di cassa verso l’ente pubblico e quelli diretti al servizio di tesoreria.

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