Andrea Ricciardi

L’autorità di Energia Reti e Ambiente (Arera) annuncia che è scattato il riconoscimento automatico per oltre 2,6 milioni di famiglie in disagio economico: basterà fare la Dichiarazione sostitutiva unica (DSU) dell’Isee per avere lo sconto pari a circa un quarto della spesa per le utenze.

E poi aspettare fino a luglio, quando saranno avviate le verifiche per l’ammissione alle agevolazioni e i pagamenti.

Intanto, la conversione del decreto Milleproroghe porta allo slittamento di un altro anno del mercato libero dell’energia, previsto inizialmente per luglio 2019, e consente ai clienti del mercato tutelato di mantenere i loro contratti ancora per tutto il 2022.

Tornando ai bonus, la delibera dell’autorità manda in pensione il vecchio sistema, che richiedeva la presentazione di una domanda al Comune o ai Caf e mira ad aumentare il numero dei beneficiari, dopo anni in cui l’aiuto veniva incassato solo da un terzo degli aventi diritto. Vengono superati, inoltre, i rilievi del Garante della Privacy che hanno portato allo slittamento della partenza, fissata per gennaio.

Questo ritardo fa insorgere le associazioni dei consumatori, nonostante la rassicurazione che saranno pagati tutti gli arretrati. «Le famiglie sono rimaste nella terra di nessuno. Non possono più presentare domanda, dato che è previsto l’automatismo, ma il bonus arriverà solo a luglio», protesta l’Unione nazionale consumatori chiedendo un regime transitorio.

Il Condacons contesta, inoltre, gli importi e definisce i bonus «insufficienti, considerato il peso che le bollette domestiche hanno sulla collettività, sempre più impoverita dal Covid». Mentre Federconsumatori definisce i bonus «una misura che, seppure parziale, accogliamo positivamente». Nel dettaglio, il valore del bonus elettrico, che è fissato dall’Autorità in base al numero dei componenti della famiglia, spazia da 128 euro all’anno a 177 euro per il 2021.

Lo sconto apparirà direttamente nella bolletta, dove il venditore dovrà metterlo in evidenza. Oppure, in caso di fornitura centralizzata condominiale, l’importo verrà pagato una volta l’anno, per il bonus idrico, con assegno circolare, e, per il bonus gas, con bonifico domiciliato da ritirare agli sportelli delle Poste.

Hanno diritto ai bonus le famiglie con indicatore Isee non superiore a 8.265 euro, che sale a 20.000 euro se si hanno almeno 4 figli a carico, e quelle titolari di Reddito di cittadinanza o Pensione di cittadinanza.

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