Andrea Ricciardi

Durante i mesi di restrizioni più severe nel 2020 si è parlato di sconti e offerte dalle compagnie di assicurazione sull’rc auto, ma ancora c’è da capire se ci sia davvero stata una riduzione dei prezzi.

Sul punto sta indagando l’Ivass, Istituto sulla Vigilanza per le Assicurazioni.

Tra l’altro, l’ex presidente dell’Ivass (Istituto sulla Vigilanza per le Assicurazioni) è diventato da pochi giorni il nuovo ministro dell’Economia e delle Finanze.

Visti i mesi di pandemia e le misure restrittive per il contenimento del contagio, è vero che automobilisti e motociclisti hanno maturato un credito nei confronti delle compagnie assicurative per l’RC auto non fruita?

L’Ivass aveva avviato un’indagine a ottobre 2020 sul cosiddetto “tesoretto da lockdown”, ormai in procinto di chiusura: quali sono le ultime novità? Facciamo il punto della situazione.

Durante i mesi più duri dello scorso anno per la lotta alla pandemia le compagnie assicurative avevano deciso di mettere in atto alcune misure per andare incontro ad automobilisti e motociclisti, che pagavano l’RC auto senza poterne fruire.

Tra queste misure c’erano voucher con sconti per rinnovo polizza, la copertura prolungata -gratuitamente- per uno o due mesi in più, oppure la possibilità di sospendere la propria assicurazione con condizioni meno rigide rispetto a quanto previsto dal contratto.

L’indagine dell’Ivass serve per capire se tali misure siano proporzionate o meno. Qui gli scenari sono due: da un lato le compagnie assicurative giurano che i prezzi reali delle polizze sono calati del 5%, dall’altro lato le associazioni dei consumatori dicono che non è stato fatto abbastanza.

Fonti Ivass dichiarano:“Da nostre analisi preliminari tra febbraio e giugno 2020, il numero dei sinistri si è ridotto di oltre la metà rispetto allo stesso periodo del 2019, per effetto della limitata circolazione dei veicoli dovuta alle misure di contenimento della pandemia. Nei mesi successivi, questo andamento è però rallentato.”

Nonostante questo rallentamento, il calo dei prezzi, iniziato a marzo -cioè il primo mese di lockdown- è rimasto costante fino a oggi.

Fonti dell’Ania inoltre (Associazione Nazionale fra le imprese assicuratrici) fanno notare che, secondo le prime stime, al calo degli incidenti si contrappone un aumento del 15-17% dei costi di risarcimento.

Secondo i dati di Ivass, durante l’emergenza Covid-19 l’incidenza dei costi di sinistri e spese di gestione sul totale dei premi incassati è calata dal 97,50% del 2019 all’86% dei primi sei mesi del 2020, mentre UnipolSai ha chiuso il 2020 all’87% rispetto il 94,2% del 2019.

In pratica nel 2019, su 100 euro incassati, circa 95 erano assorbiti da costi e spese, ma nel 2020 sono scesi a meno di 90, con il conseguente aumento dei profitti per le compagnie.

Il compito dell’Ivass quindi è capire quanto i voucher e le altre misure delle compagnie per clienti, agenti e beneficenza abbiano eroso i profitti da lockdown: seguiranno aggiornamenti nelle prossime settimane.

Per visualizzare l'intera discussione, completa di domanda e risposta, clicca qui.