Giovanni Napoletano

La truffa delle mozzarelle di bufala esiste davvero e si tratta di alcune fake-mozzarelle, spuntate ultimamente sui mercati online.

Ciò, poiché la mozzarella di bufala campana è imitata da tutti.

Ciò emerge dal report annuale elaborato dal settore Vigilanza del Consorzio di Tutela e che prende in esame le azioni intraprese nel 2020. Centinaia di casi sono stati rilevati dall’attività di verifica.

Il web si classifica ancora una volta come il terreno privilegiato per le violazioni.

Sono circa 3500 i link rinvenuti nei quali è presente un riferimento al marchio e alla DOP mozzarella di bufala Campana.

Nella maggior parte dei casi (l’83%), le violazioni si realizzano in siti e-commerce o marketplace.

Grazie ai social network, l’utente incriminato riesce a promuovere la propria attività e arrivare a più persone. Si conta circa il 31% di truffe sui social, divise tra Facebook ed Instagram. La restante parte, riguarda siti e domini a parte.

Nella maggior parte dei casi ci si trova avanti ad un utilizzo non autorizzato di loghi e marchi. Non mancano tentativi di contraffazione e concorrenza sleale. Dall’analisi è emerso che le irregolarità si registrano in particolare in Italia, ma soprattutto in Cina e negli Stati Uniti.

Siamo di fronte a un fenomeno in costante crescita, visto che l’uso del web è sempre più capillare, e che non può essere preso sottogamba dal momento che su un totale di circa 2000 link con riferimenti al marchio e alla Dop Mozzarella di Bufala Campana ben 183 sono stati considerati lesivi, dunque dei veri e propri abusi.

È chiaro che il rispetto del marchio in quelli che sono potenzialmente i più grandi mercati del mondo rappresenta una questione di assoluta rilevanza soprattutto per il futuro della filiera della Mozzarella di Bufala Campana Dop.


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