Gennaro Andele

La fine della maggior tutela per le famiglie resta, almeno per ora, fissata al 1° gennaio 2022, ma l’ennesimo rinvio non ha scoraggiato la corsa ad accapararsi nuovi clienti con pratiche estremamente aggressive e telefonate di zelanti operatori che invitano ad accelerare il passaggio al mercato libero pena l’interruzione della fornitura.

Ecco perché l’Autorità per l’energia, le reti e l’ambiente ha ampliato ulteriormente il novero degli strumenti che i consumatori possono utilizzare per formulare al meglio le proprie scelte di consumo energetico e per difendersi dai tentativi di raggiri.

L’ultima novità riguarda il servizio di conciliazione che consente ai clienti finali di risolvere le controversi con gli operatori e i gestori, gratuitamente e comodamente da casa o in mobilità, avvalendosi dell’assistenza di un conciliatore terzo e imparziale.

A breve, infatti, sarà possibile scaricare la nuova App “Servizio conciliazione”, vale a dire la versione mobile della piattaforma con il proprio cellulare o tablet, e accedere direttamente alla propria area riservata per risolvere ancora più rapidamente eventuali contrapposizioni con i venditori.

Come funziona il servizio? Il cliente, in caso di errori in bolletta o altre contestazioni, deve inviare prima un reclamo all’operatore e, se la risposta ricevuta non è soddisfacente o in assenza di replica, può attivare on line il servizio collegandosi al sito, partecipando direttamento o facendosi rappresentare da un delegato (per esempio, un’associazione di consumatori).

Nel 2020, come comunicato dall’Arera nei giorni scorsi, il servizio di conciliazione ha consentito a clienti e utenti di recuperare oltre 10,3 milioni di euro con oltre 18mila domande presentate.

Per chi intende trovare una nuova offerta, la legge Concorrenza del 2017 ha previsto la nascita del Portale offerte luce e gas, la piattaforma informatica realizzata e gestita dall’Acquirente Unico sulla base delle disposizioni dell’Autorità presieduta da Stefano Besseghini, che consente di comparare tutte le proposte luce e gas presenti sul mercato. Si tratta dell’unico comparatore pubblico disponibile sul web.

Per poter confrontare le diverse offerte, il cliente finale deve fornire alcune informazioni reperibili nella sua bolletta: dal consumo annuo di gas e/o energia elettrica al codice di avviamento postale (non tutte le offerte sono disponibili lungo l’intera penisola), fino al consumo per fasce orarie (nel caso dell’elettricità).

Queste informazioni permettono di al consumatore di visualizzare le offerte disponibili nella zona dove è collocata la sua utenza e di ottenere per ogni offerta una stima della spesa annua cui andrebbe incontro scegliendo l’una o l’altra proposta.

Se la ricerca non avesse esito positivo o il consumatore non fosse in grado di trovare una proposta in linea con il proprio profilo di consumo, è possibile optare per una tariffa Placet (prezzo libero a condizioni equiparate di tutela), offerte del mercato libero a prezzo fisso o variabile.

Le offerte Placet non prevedono la fornitura congiunta di energia elettrica e gas naturale: il cliente può, tuttavia, sottoscrivere due distinti contratti di offerta Placet, uno di energia elettrica e uno di gas naturale, con lo stesso venditore. I contratti delle offerte Placet hanno durata indeterminata con condizioni economiche che si rinnovano ogni 12 mesi.

Resta sempre valida la facoltà del cliente di sciogliere il proprio contratto (recedere) e cambiare il proprio venditore o tipo di contratto con lo stesso venditore con le tempistiche e le modalità indicate nel contratto. Alla base di queste offerte, che hanno condizioni economiche liberamente stabilite dai venditori, vi sono una struttura di prezzo e una serie di condizioni contrattuali definite dall’Autorità .

Per effettuare una scelta ponderata, è anche possibile consultare i propri consumi. Dal 1° luglio, infatti, è operativo il Portale Consumi dell’Arera, che consente ai consumatori di tenere sotto controllo i consumi registrati dalle bollette di luce e gas. Il sito, previsto dalla legge di Bilancio 2018, permette infatti di consultare i propri dati di consumo storici, elettrici e gas, in modo chiaro e fruibile.

Per l’accesso servono le credenziali sicure dello Spid (il Sistema pubblico di identità digitale), con nome utente, password e la generazione di un codice temporaneo di accesso.

Il Portale consente quindi di recuperare tutte le informazioni sui propri contratti di luce e gas: la denominazione del venditore o dei venditori, il tipo di mercato, come pure la data di inizio del contratto di fornitura e, se nota, della conclusione. E poi ci sono i dettagli sui consumi: dallo storico della fornitura alle letture per ciascun punto di prelievo, fino ai consumi calcolati tra due letture consecutive.

Per visualizzare l'intera discussione, completa di domanda e risposta, clicca qui.