Genny Manfredi

Secondo la circolare 147/2020 del Ministero del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, sussiste la possibilità di esonero quando il tempo impiegato nell’attività lavorativa sia superiore alle 20 ore settimanali, nonché quando il tempo di lavoro, addizionato al tempo impiegato per raggiungere il luogo di lavoro, sia superiore alle 25 ore settimanali.

L’esonero può avvenire in occasione della convocazione dei beneficiari da parte dei Centri per l’Impiego, ovvero da parte dei servizi competenti dei Comuni/Ambiti Territoriali.

I soggetti che si trovano nella condizione di esonero rilasciano un’autocertificazione (ai sensi dell’articolo 47 del DPR 445/2000) e si impegnano a comunicare il termine del motivo di esonero al Centro per l’Impiego o al Servizio Sociale del Comune.

Naturalmente, con modulo RDC COM esteso andrà comunicata all’INPS, per ogni componente il nucleo familiare, qualsiasi variazione della situazione lavorativa nelle forme di avvio di un’attività di lavoro dipendente, autonomo e di impresa individuale o di partecipazione, intervenute in corso di fruizione del RdC/PdC. Occorre comunicare il reddito previsto per l’anno solare di avvio dell’attività. Non sono, al momento, note le direttive e le regole in tema di abbattimento o revoca del Reddito di Cittadinanza in occasione di avvio del servizio civile (così come di una qualsiasi attività di lavoro dipendente o autonomo).

Per continuare a fruire del Reddito di Cittadinanza, l’ISEE va rinnovato alla scadenza del periodo di validità annuale. La Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) per il calcolo dell’Indicatore della Situazione Economica Equivalente(ISEE) ha validità dal momento della presentazione al 15 gennaio dell’anno successivo e vale per tutti i componenti il nucleo familiare.

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