Gennaro Andele

Rincari del 4,5% per la bolletta del gas e fino al 5,3% per quella della luce: un aumento importante che riguarda tutte le tariffe del mercato tutelato e che “peseranno” per i prossimi 3 mesi sul portafoglio dei consumatori.

Analizzando l’andamento, i prezzi sono tornati simili a quelli del trimestre corrispondente del 2019, ma in un cotesto economico differente, considerando che il Paese è nel mezzo di una pandemia che sta incidendo in modo pesantissimo sulle tasche degli italiani.

Inoltre, secondo i dati del 2020, questi rincari arrivano a fronte di un calo della domanda di energia e gas da parte degli utenti, con un meno 6% sulla luce e meno 7% sul gas.

Secondo Arera (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente), i motivi degli aumenti sarebbero legati ad una crescita del prezzo della materia prima dell’energia: nel quarto trimestre 2020, difatti, il Prezzo Unico Nazionale risulta in crescita del 15% rispetto al terzo trimestre, tornando sui livelli medi del 2019.

Secondo l’Autority, nonostante gli aumenti di inizio 2021 non si dovrebbe esaurire, comunque, la “riserva” di risparmio accumulata dalle famiglie con i cali provocati dagli effetti della pandemia.

Le associazioni dei consumatori sono sul piede di guerra e i Codacons hanno annunciato un ricorso al Tar della Lombardia, denunciando gli aumenti delle tariffe come irragionevoli e probabilmente causati da “speculazioni sui mercati all’ingrosso, vietate dal nostro ordinamento”.

Inoltre resta la questione dell’“avvento” del mercato libero che quando entrerà definitivamente a regime per clienti domestici e imprese, dovrebbe garantire, attraverso una maggiore concorrenza, una riduzione dei prezzi delle bollette.

Ad ogni modo restano i rincari di questi mesi e che riguarderanno il mercato tutelato – circa metà dei clienti domestici -; allora meglio correre ai ripari.

Il dual fuel potrebbe comportare una riduzione notevole del costo delle bollette avere un contratto di fornitura con un unico gestore per luce e gas.

Si tratta del cosiddetto Dual Fuel con cui si garantisce una fornitura congiunta con la stessa azienda, risparmiando nelle bollette su alcuni costi tra cui, ad esempio, quelli di gestione.

Un’altra opzione è, una volta che ci si è informati sui numerosi siti di comparazione offerte – scegliere una delle compagnie che offrono i prezzi migliori passando dal precedente operatore ad uno nuovo. Qualora non si voglia cambiare operatore, si potrebbe chiedere di rinegoziare alcuni aspetti contrattuali. Ad esempio passare, per quanto riguarda la fornitura elettrica, ad una tariffa monoraria o bioraria.

Nel primo caso il prezzo è uguale per tutta la giornata ma se i consumi fossero concentrati principalmente o nella prima o nella seconda parte della giornata o nel week end, allora sarebbe una buona idea pensare di passare alla tariffa bioraria che suddivide la giornata in fasce con prezzi diversi.

Generalmente i costi si riducono alla sera e nel week end mentre aumentano nelle ore, nel giorno e nel corso della giornata.

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