Andrea Ricciardi

Dopo tanti rinvii, oggi 1° febbraio 2021 è partita la tanto annunciata Lotteria degli Scontrini: si possono iscrivere tutti i cittadini italiani maggiorenni, che parteciperanno semplicemente facendo normali acquisti nei negozi (inclusi ristoranti, tabaccai, distributori di benzina) e pagando con strumenti tracciabili, quali le carte di credito e app come Google Pay, Apple Pay, Satispay e via dicendo.

Ogni settimana verranno estratti 15 persone che intascheranno 25.000 euro (esentasse) ed è prevista un’estrazione annuale da ben 5 milioni.

Per partecipare alla Lotteria degli Scontrini è fondamentali iscriversi sul sito dell’iniziativa. Al contrario di quanto accade con il Cashback di Stato, non è necessario avere SPID o altri sistemi di identificazione digitale: basta il codice fiscale.

Dopo aver cliccato su Partecipa Ora, si verrà riportati a questa pagina dove basterà inserire il proprio codice fiscale e inserire il captcha. Subito dopo si verrà reindirizzati a a una pagina dove verrà mostrato il proprio codice lotteria, che potrà essere stampato o scaricato sul cellulare.

Va precisato che il codice non è univoco e se ripetiamo l’operazione, verrà generato un codice lotteria differente, utile nel caso lo si smarrisca. Ne verranno generati un massimo di 20 differenti e, nel caso se ne richiedano di ulteriori, verrà fornito uno dei codici già generati in precedenza.

Ottenuto il codice, questo va portato sempre con se, stampato o salvato come immagine sullo smartphone. Quando si farà un acquisto e si paga con carte o app, si potrà richiedere all’esercente di partecipare, semplicemente mostrando il codice, che verrà scansionato.

Ogni euro speso darà diritto a un biglietto, per un massimo di 1.000 biglietti per singolo acquisto. Un caffè da un euro ci darà diritto a un biglietto, insomma, una camicia da 80 euro a 80 biglietti. Se invece spendiamo di più, per esempio acquistando un computer da 2.000 euro, otterremo solo 1.000 biglietti. Non è ovviamente possibile aggirare la norma suddividendo il pagamento in altri di entità inferiore.

Non tutti gli acquisti però danno diritto agli scontrini. Come specificato nelle FAQ, sono esclusi:

  • li acquisti di importo inferiore a un euro;
  • gli acquisti effettuati online;
  • gli acquisti destinati all’esercizio di attività di impresa, arte o professione;
  • nella fase di avvio della lotteria, gli acquisti documentati mediante fatture elettroniche;
  • sempre nella fase di avvio della lotteria, gli acquisti per i quali i dati dei corrispettivi sono trasmessi al sistema Tessera Sanitaria (per esempio gli acquisti effettuati presso farmacie, parafarmacie, ottici, laboratori di analisi, ambulatori veterinari ecc.);
  • sempre nella fase di avvio della lotteria, gli acquisti per i quali l’acquirente richieda all’esercente l’acquisizione del proprio codice fiscale a fini di detrazione o deduzione fiscale.

Merita un discorso a parte quello dei farmaci per i quali è prevista una detrazione fiscale: almeno inizialmente, questi acquisti non daranno diritto a biglietti per la Lotteria degli Scontrini.

Ci saranno diverse estrazioni su base settimanale, mensile e annuale. Ogni settimana verranno estratti 15 biglietti che daranno diritto a 25.000 euro (5.000 per l’esercente che ha emesso quello scontrino). Verranno estratti anche 10 premi mensili da 100.000 euro (20.000 per il negoziante) e ci sarà una maxi estrazione annuale con un premio da 5 milioni di euro (1 milione per l’esercente). Tutti esentasse.

Non sarà necessario controllare le estrazioni: i vincitori verranno avvisati tramite PEC o raccomandata A/R, e avranno 90 giorni dall’avvenuta comunicazione per riscuotere il premio. Per ritirarli non sarà necessario esibire lo scontrino relativo all’acquisto, ma potrebbe venire richiesta prova che il pagamento è stato effettuato con strumenti elettronici, presentando quindi un estratto conto o documento analogo.

Come abbiamo già spiegato qui, non è detto che sia possibile ottenere biglietti in tutti i negozi, almeno inizialmente. Per partecipare alla lotteria è necessario che il negoziante sia dotato di registratore di cassa telematico abilitato, e non tutti si sono messi in regola.

Del resto, i termini per adeguare il registratore sono stati prorogati e gli esercenti avranno tempo sino al 1° aprile. In pratica, il negozio potrebbe non essere in grado di emetterli, almeno inizialmente.

Dal 1° aprile non è detto che la situazione cambi, però, dal momento che l’obbligo di accettare i codici lotteria è solo sulla carta: un negoziante potrebbe rifiutarsi di scansionare il codice, impedendoci di ottenere biglietti.

In tal caso, inutile chiamare la polizia: non è prevista alcuna sanzione, quindi le forze dell’ordine non potrebbero fare alcunché. L’unica arma di difesa è la possibilità di segnalare l’esercente all’Agenzia delle Entrate che al massimo potrà eseguire una verifica fiscale. Come arma, insomma, è evidentemente poco efficace.

In ogni caso, gli esercenti che aderiscono all’iniziativa potrebbero mostrare un logo blu, che garantisce che acquistando da queste attività si potranno ottenere i biglietti virtuali per la Lotteria degli Scontrini.

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