Genny Manfredi

Quando lo stato di famiglia comprende madre e bambino riconosciuto dal padre non convivente, l’Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE), finalizzato ad ottenere il reddito di cittadinanza per il nucleo familiare formato da madre e figlio, tiene conto integralmente o parzialmente (dipende se il padre non convivente è già coniugato oppure ha altri figli) del reddito percepito e del patrimonio detenuto dal padre non convivente (cosiddetto ISEE minorenni).

Ecco perché sono necessari i dati reddituali e patrimoniali del padre non convivente.

Per poter presentare la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) ISEE finalizzata ad ottenere il reddito di cittadinanza per il nucleo familiare formato da madre e figlio, senza tener conto del reddito percepito e del patrimonio detenuto dal padre non convivente, occorre rivolgersi all’ufficio del Comune di residenza preposto a gestire ed erogare i servizi sociali. Qui la madre dovrà presentare un atto notorio in cui dichiara che non sussistono rapporti economici ed affettivi fra figlio e genitore non convivente ed un’istanza che chiede l’accertamento di quanto dichiarato. Il dirigente della struttura comunale addetta ai servizi sociali verificherà, con l’ausilio della polizia municipale, quanto contenuto nella dichiarazione resa dalla madre ed in caso di accertamento dell’inesistenza dei rapporti economici ed affettivi fra padre e figlio rilascerà un certificato grazie al quale la madre potrà richiedere l’ISEE senza tener conto del reddito percepito e del patrimonio detenuto dal padre non convivente con lei e con il proprio figlio.

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