Giuseppe Pennuto

Ammesso che fosse disposto fermo amministrativo sul veicolo attualmente posseduto, dovrebbe innanzitutto custodire su suolo privato il vecchio veicolo gravato da fermo amministrativo per evitare di dover pagare l’assicurazione. Invece, dovrebbe continuare a pagare il bollo auto, dal momento che la Corte Costituzionale ha precisato, nella sentenza 47/2017, che il bollo auto è dovuto anche se il veicolo è sottoposto a fermo amministrativo.

Dovrebbe evitare di circolare con il vecchio veicolo gravato da fermo amministrativo: perchè non solo c’è il rischio di sequestro con ulteriore sanzione nel caso in cui, in occasione di un controllo territoriale effettuato dalle forze dell’ordine, la trovassero a bordo del veicolo sottoposto a fermo amministrativo, ma, cosa più grave, in caso di sinistro, per colpa propria o altrui, la compagnia di assicurazione chiamata al risarcimento potrebbe poi rivalersi sul conducente che guidava il veicolo gravato da fermo amministrativo.

Per finire, a conferma che la sua non è una buona idea, il fermo amministrativo non è necessariamente legato al veicolo del debitore per il quale è stato omesso il pagamento del bollo auto, ma può essere disposto su tutti i beni mobili posseduti dal debitore che ha omesso un qualsiasi versamento dovuto allo Stato. Ergo: acquistando una nuova auto (cosa che sicuramente non le è preclusa) potrebbe trovarsi con entrambi i veicoli (il nuovo ed il vecchio) gravati da fermo amministrativo.

Il fermo amministrativo, infatti, è una misura cautelare finalizzata ad indurre il debitore inadempiente a saldare il proprio debito (di qualsiasi natura) accumulato con la Pubblica Amministrazione e non una sanzione riservata alla macchina del debitore per la quale non è stata versata la tassa automobilistica.

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