Gennaro Andele

Con l’inizio del nuovo anno gli italiani si ritrovano ad essere tempestati da telefonate che propongono di abbandonare le forniture di maggior tutela per passare al mercato libero: telefonate che sembrano, nella maggior parte dei casi, nascondere dei veri e propri inganni, con promesse di maxi sconti che, nella realtà dei fatti, non si rivelano essere così.

In 12 anni, ricordiamo, quasi la metà delle utenze domestiche ha scelto di andare sul libero mercato, con un bilancio tutt’altro che positivo.

In base a quanto riportato da Arera, infatti, chi ha scelto la libertà ha pagato, nel corso del 2019, mediamente il 26% in più di chi è invece ha deciso di restare con il regime amministrato. Se tutto questo non bastasse, ad oggi ben 723 società sono autorizzate a martellare attraverso telefonate le famiglie, offrendo loro ben 12 mila tipi di contratti diversi.

Spesso, inoltre, ci si ritrova a dover fare i conti con informazioni nascoste, domande incomprensibili e consensi ottenuti in modo tacito, senza la reale consapevolezza dell’utente di turno.

Proprio per questo motivo bisogna prestare sempre la massima attenzione.

Per visualizzare l'intera discussione, completa di domanda e risposta, clicca qui.