Giorgio Valli

Sono considerati familiari fiscalmente a carico i figli non conviventi con il contribuente che nel 2019 abbiano posseduto un reddito complessivo uguale o inferiore a 2 mila e 840,51 euro (se, come nella fattispecie, di età superiore ai 24 anni), al lordo degli oneri deducibili.

Il beneficio economico del reddito di cittadinanza, rientrando tra i sussidi corrisposti dallo Stato a titolo assistenziale, è esente da Irpef (articolo 3, comma 4, del decreto legge 4/2019). E quindi non forma nemmeno reddito complessivo per il computo della soglia fissata in 2.840,51 euro di cui abbiamo scritto appena sopra.

Pertanto se sua figlia percepisce il solo reddito di cittadinanza, può sicuramente indicarla nella dichiarazione dei redditi come figlia fiscalmente a carico e detrarre o dedurre, le spese sostenute in favore della figlia così come previsto dalla normativa vigente.

L’eventuale detrazione o deduzione delle spese (documentate) sostenute dal genitore a favore della figlia fiscalmente a carico del contribuente non comporta alcuna variazione nelle famiglie anagrafiche e nei nuclei familiari a cui appartengono padre e figlia.

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