Andrea Ricciardi

Quasi 800 euro d’aumento in media per ogni famiglia in un anno: il 2021 non porta buone notizie per le tasche dei cittadini italiani.

Secondo l’osservatorio nazionale di Federconsumatori, con il nuovo anno ci sarà da fare i conti con una notevole ondata di rincari fra spesa al supermercato e pagamento delle bollette di acqua, luce e gas.

Senza dimenticare gli aumenti sui premi Rc auto e gli adeguamenti al costo della vita per prestazioni sanitarie, tariffe telefoniche e servizi bancari. L

a stima esatta delle maggiori spese per le famiglie pratesi, secondo Federconsumatori, è di 795 euro.

Un duro colpo soprattutto per coloro che si trovano in condizioni di difficoltà economica a causa della pandemia e che solo in parte viene compensato dall’introduzione automatica (per chi ne ha diritto) dei bonus sociali in bolletta (relativi ad acqua, luce e gas).

La prima brutta notizia arriva dall’aumento nel primo trimestre del 2021 delle tariffe di energia e gas. Le bollette dell’elettricità salgono del 4,5%, quelle per il riscaldamento del 5,3%.

Se il trend si manterrà costante per tutto l’anno, secondo lo studio dell’Unione nazionale consumatori, questo significherà per le famiglie pratesi un rincaro di 23 euro per la luce e di 50 euro per il gas. Va però anche detto che secondo l’Arera, l’autorità che regola il settore, l’aumento è dettato dal boom invernale della domanda di elettricità e gas. Quindi i costi dovrebbero diventare più contenuti nel trimestre estivo.

Passando alle tariffe dell’acqua, come specificato dall’Autorità idrica toscana, non ci saranno rincari in bolletta (tesi però smentita dai comitati) ma ci sarà soltanto l’adeguamento al costo della vita che porterà a un +2% di inflazione.

Questi aumenti vanno a incrementare le diseguaglianze nel nostro paese.

I rincari vanno a incidere sui consumi più elementari, mentre dovrebbero essere i prodotti e i servizi più tutelati dallo Stato.

Rincari sostenibili per i redditi alti, ma che rappresentano veri macigni per chi è in difficoltà o vive con il reddito di emergenza”. Settore che vai, rincaro che trovi.

Quello più pesante riguarda la spesa al supermercato, dove Federconsumatori ipotizza una stangata da 149 euro a famiglia (aumento del 2,6%).

A salire saranno i prezzi dei beni di prima necessità, i cui costi non conoscono ribassi da tempo.

Se durante il periodo del lockdown il premio medio era calato fino a 684 euro (aprile 2020), a dicembre c’è stata una nuova impennata dei prezzi, toccando quota 746 euro (+47 euro rispetto a novembre).

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