Andrea Ricciardi

Partenza in salita per il bonus cashback: da oggi, infatti, è possibile, attraverso l’ultimo aggiornamento della app IO, registrare le proprie carte di pagamento e l’Iban su cui verranno accreditati i rimborsi per le spese sostenute.

I più fortunati sono riusciti a completare l’operazione senza problemi ma già nel corso della mattinata si registrano alcuni disservizi sulla app, che segnala proprio l’impossibilità di aggiungere i metodi di pagamento, rendendo così di fatto inaccessibile il servizio.

Da PagoPa fanno sapere che a mandare in tilt l”app – in realtà solo la parte “portafoglio” dove caricare le carte – è il boom di richieste di richieste, oltre 6 mila al secondo – che hanno mandato in sovraccarico i servizi bancari.

La sezione portafoglio infatti interagisce con i sistemi bancari. Il resto dell’app no e non ha problemi. Al momento circa 1 milione di utenti avrebbero caricato un metodo di pagamento e starebbero attivando il cashback, spiegano da Palazzo Chigi riconoscendo che gli importanti flussi di traffico stanno causando dei problemi che si risolveranno a breve.

Disservizi lamentati anche da alcuni utenti su Twitter, secondo cui la app non consente di completare l’iscrizione di carte e altri metodi di pagamento.

In effetti l’app ora conta 6,3 milioni di download, mentre erano 4 milioni a novembre e un milione a luglio.
Bonus cashback, i passaggi per la registrazione

I più veloci però sono riusciti a completare l’operazione nelle prime ore della mattina. Dopo l’accesso attraverso Spid all’App IO, è necessario confermare di esser maggiorenni e residenti in Italia spuntando le relative caselle e di utilizzare gli strumenti di pagamento in base alla normativa. Chi ha già utilizzato in passato l’App IO per alcuni pagamenti verso la Pubblica amministrazione ha già una carta già inserita nel profilo, quindi in questo caso è necessario soltanto confermare l’iscrizione di quella carta al cashback.

Bastano poi pochi istanti per aggiungere una seconda carta di credito: numero, data di scadenza e codice di sicurezza.

Diverso il caso dei bancomat: è impostata una ricerca automatica che – in base alla banca di emissione – dovrebbe trovare da sola i PagoBancomat associati.

Qualora non si trovasse, intanto è possibile utilizzare solo le carte di credito per gli acquisti.

Il boom dell’app è facilmente spiegabile. Al momento è il solo modo completo per avere il cashback, con tutte le carte, credito e debito. Le banche non hanno ancora attivato le proprie modalità alternative (comunque previste, come facoltà, nel decreto Mef del cashback).

App Nexi, Hype e Satispay permettono di aderire alla misura (senza Spid), ma solo per pagamenti fatti con i relativi sistemi di pagamento.

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