Giorgio Martini

Sarebbe opportuno, innanzitutto, rateizzare i debiti esattoriali: in un secondo momento, qualora il peso delle rate risultasse uguale o superiore al 50% della retribuzione netta percepita dal debitore, si potrebbe presentare un piano del consumatore al giudice del sovraindebitamento presso il tribunale territorialmente competente, con il supporto tecnico di un Organismo per la Composizione delle Crisi da Sovraindebitamento (OCCS), finalizzato a riportare l’importo complessivo rateale al di sotto della soglia pari alla metà dello stipendio netto percepito dal debitore, previo allungamento temporale dei piani di ammortamento inizialmente concordati.

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