Carla Benvenuto

Il datore di lavoro di suo marito deve essere un amico, ma, non può rifiutare l’accantonamento: in udienza il giudice imporrà il pignoramento dello stipendio del debitore nella misura del 20% del netto a partire dalla data di notifica dell’atto.

La legge non prevede che il prestito delega (doppio quinto) possa limitare la capienza del pignoramento. Ma, ammesso e non concesso che così fosse, ci sarebbe spazio per un pignoramento di almeno il 10% della paga base (articolo 545 codice di procedura civile), dal momento che pignoramento e cessioni non possono superare complessivamente la metà della retribuzione.

Quando il debitore percepisce lo stipendio bisogna, purtroppo, rassegnarsi. A mano che non si voglia presentare al giudice del sovraindebitamento un piano del consumatore per ristrutturare il debito, ovvero pagare i creditori con rate diluite nel tempo che, tuttavia, non impegnino complessivamente, il 50% della busta paga netta.

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