Genny Manfredi

Prima di operare una scelta così importante bisogna sempre ricordare che oltre alla soglia ISEE, per ottenere il reddito di cittadinanza, entra in gioco anche il reddito familiare percepito nel 2018 (se la domanda di RDC è presentata nel 2020), calcolato in base alle dichiarazioni dei redditi 2019 di tutti i componenti il nucleo familiare, che deve risultare inferiore, nella fattispecie (un nucleo familiare di tre persone), ad euro seimila moltiplicato per 1,8 (valore della scala di equivalenza), cioè ad euro 10 mila e 800.

Inoltre, i risparmi accumulati complessivamente dal nucleo familiare di cui si discute, devono essere inferiori ad euro 12.000 (con riferimento al 31 dicembre 2018) se la domanda di RDC viene presentata nel 2020.

Il beneficio consiste in una integrazione, del reddito familiare complessivo, fino alla soglia di euro 10 mila e ottocento euro (nella situazione in esame).

In altre parole se la somma dei redditi (al netto delle imposte e degli oneri contributivi dovuti) percepiti da tutti i componenti il nucleo familiare è di zero euro (sempre con riferimento alla dichiarazione dei redditi 2019 – anno di imposta 2018, se la domanda di RDC è presentata nel corso del 2020), il suo nucleo familiare percepirà circa 831 euro per tredici mensilità.

Da considerare, inoltre, che i fondi sono stati stanziati dal governo fino al 31 dicembre 2022: per esigenze di bilancio la misura di sostegno al reddito potrebbe anche esser fatta decadere.

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