Andrea Ricciardi

La lavatrice è sicuramente uno degli elettrodomestici che più di altri ci agevola nella nostra routine quotidiana: il problema è che se utilizzata in maniera errata rischia di farci trovare una brutta sorpresa in bolletta.

Niente paura, bastano solo alcuni accorgimenti e i costi possono essere contenuti.

In alcuni giorni ed orari della settimana la domanda di energia cresce e in altri diminuisce, per questo consumando la stessa quantità di energia elettrica in fasce diverse si hanno costi differenti:

  • F1 dalle 8:00 alle 19:00 dal lunedì al venerdì i prezzi dell’energia elettrica sono più alti;
  • F2 dalle 19:00 alle 8:00 nei giorni feriali costa meno rispetto alla F1;
  • F3 nei weekend e nei festivi i prezzi sono notevolmente più bassi.

A questo bisogna aggiungere anche il tipo di contratto:

  • monorario: prevede un costo dell’elettricità uguale nel corso della giornata a prescindere dall’ora in cui viene consumata. La tariffa conviene a chi utilizza molti elettrodomestici durante il giorno e la sera.
  • bioraria: il contratto prevede solo la fascia F1 durante la settimana e quella F2 e F3 la sera e nel fine settimana ed è perfetta per chi sta in casa solo la sera;
  • multioraria: prevede tre fasce orarie, quella di punta va dal lunedì al venerdì dalle 8:00 alle 19:00 e l’energia costa di più, la fascia intermedia, dal lunedì al venerdì, dalle 7:00 alle 8:00 e dalle 19:00 alle 23:00, e il sabato dalle 7:00 alle 23:00, ha costi minori. Infine, la fascia fuori punta dal lunedì al sabato, dalla mezzanotte alle 7:00 e dalle 23:00 alle 24:00, e tutte le domenica e i giorni festivi.

Una volta informati sul nostro contratto, per risparmiare non dobbiamo fare altro che utilizzarla negli orari in cui l’energia costa meno.

Scegliere il momento della giornata in cui l’energia costa meno è un buon metodo per risparmiare, ma non l’unico.

Per avere bollette con costi ridotti, anche l’utilizzo della lavatrice in modo corretto ha un ruolo fondamentale. Vediamo cosa fare e cosa evitare.

Tranne se la biancheria è particolarmente sporca, il prelavaggio non è necessario. Questo è il momento in cui la lavatrice consuma di più sia per quanto riguarda l’acqua sia per l’elettricità perchè deve portare a temperatura l’acqua.

Se proprio non possiamo fare a meno del prelavaggio, possiamo avviare la lavatrice per circa 10 minuti, spegnerla per un’ora così da lasciare i panni in ammollo e una volta trascorso il tempo possiamo riavviare il normale ciclo di lavaggio.

Gli elettrodomestici troppo vecchi devono essere sostituiti da quelli a basso consumo, quindi se abbiamo intenzione di acquistare una nuova lavatrice meglio scegliere quelle appartenenti alla classe A, A+ e A++.

Anche se abbiamo la maglia o il pantalone che tanto amiamo sporco, meglio non farci prendere dalla tentazione di lavarlo. Meglio aspettare di avere la giusta quantità di biancheria sporca così da poter utilizzare la lavatrice a pieno carico, in questo modo si ha un risparmio anche di acqua e un risultato migliore.

Se la lavatrice non deve essere utilizzata vuota, è anche vero che dobbiamo evitate di sovraccaricarla perchè l’elettrodomestico farà fatica a terminare il lavaggio con un consumo maggiore.

Lavare il bucato a 30° è un ottimo modo per avere un risparmio in bolletta e nello stesso tempo per rispettare i capi, anche quelli più delicati. Nel caso in cui la biancheria ha bisogno di programmi più lunghi meglio optare per quelli eco che permettono di risparmiare fino al 30-40% di energia.

Pulire la lavatrice periodicamente è un ottimo modo per avere consumi controllati e non rovinare il guardaroba.

La manutenzione non richiede molto impegno, basta pulire il filtro ogni due mesi e sarà sempre come nuova. Con questi piccoli accorgimenti non solo avrete costi in bolletta ridotti, ma la lavatrice durerà di più!

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