Andrea Ricciardi

Negli ultimi sei mesi si sono accumulate quasi nove milioni di cartelle esattoriali sospese senza recapito ad altrettanti contribuent: il blocco, come noto è dovuto all’emergenza Covid ed è già stato prorogato, con il Decreto Agosto, dal primo settembre 2020 al 15 ottobre 2020.

Alla sospensione potrebbe aggiungersi un ulteriore spostamento verso fine anno a causa delle istanze politiche e delle associazioni di categoria che spingono per rinviare ancora l’inizio della riscossione coattiva.

L’ipotesi di un rinvio in risposta alla crisi economica riguarda, oltre 8,9 milioni di cartelle che nove volte su dieci hanno importi inferiori a cinquemila euro e che solo nel 36% dei casi sono da riferire a tasse non pagate.

Una eventuale decisione del parlamento di prorogare il congelamento dell’attività di invio delle cartelle da parte dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione deve peraltro fare i conti con la necessità di individuare una copertura per finanziare la misura stessa.

Tra le ipotesi in discussione c’è anche la possibilità, una volta ripresa l’attività di invio delle cartelle, di stabilire un calendario scaglionato, evitando di recapitare in un solo colpo quasi nove milioni di cartelle.

L’Agenzia delle Entrate-Riscossione non a caso sta individuando dei criteri per definire quali siano le cartelle più urgenti da riscuotere o quelle relative a contribuenti in più grande difficoltà.

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