Gennaro Andele

Nelle scorse settimane da un’indagine giudiziaria è emerso che numerosi consumatori si sono ritrovati con un conto telefonico spropositato per essersi erroneamente abbonati a servizi a pagamento: giochi, oroscopi, meteo e gossip venivano attivati all’insaputa degli utenti che se ne accorgevano soltanto con la prima bolletta quando veniva addebitato il costo dell’abbonamento.

In alcuni casi il servizio era attivato in automatico, in altri si truffavano gli utenti con banner pubblicitari che senza alcun click attivavano i servizi non richiesti.

Saranno gli organi competenti a fare chiarezza, intanto ricordiamo alcuni accorgimenti per evitare di veder lievitare il proprio conto telefonico a causa di app e giochi mai autorizzati.

La prima cosa da fare se si attiva un servizio a pagamento non richiesto è segnalare immediatamente il problema al gestore, inviando un reclamo scritto (tramite pec, fax, portale on line, canale dedicato o raccomandata con avviso di ricevimento) per contestare le somme ingiustamente addebitate e richiedere il rimborso, dichiarando esplicitamente di non aver mai richiesto nessun abbonamento.

Se il consumatore ha ricevuto un sms di attivazione dell’abbonamento da parte dell’azienda erogatrice del servizio, è necessario inviare la richiesta di blocco non solo all’operatore ma anche all’azienda.

Sarà ad ogni modo l’operatore a dover fornire un riscontro.

Ricordiamo infine che con le nuove tecnologie e la presenza dei banner è molto più facile attivare servizi involontariamente: sia in caso di abbonamento, sia in caso di ricaricabile è quindi bene controllare periodicamente il proprio credito al fine di evitare ulteriori sorprese ed agire tempestivamente.

Inoltre, per scongiurare a priori questi problemi, i consumatori possono rivolgersi al proprio operatore per immunizzare il telefono dall’attivazione di questi servizi.


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