Andrea Ricciardi

Mia sorella lavorava al Ministero della Giustizia (di Napoli) come assistente giudiziario dal 01/03/1979 al 25/09/2019 giorno in cui è deceduta. A noi unici 3 fratelli eredi rimasti l’ufficio preposto del Ministero della Giustizia di Napoli a ognuno di noi fratelli ci ha fatto compilare tutti i documenti previsti per la liquidazione TFS compreso documento con tutti i dati previsti per accredito.

In data 21/02/2020 mi sono arrivati dal Ministero della Giustizia di Roma il MOD. PL1 compilato dal Ministero, a me per conoscenza e all’ INPS di Benevento per competenza. Il giorno 29/05/2020 mi è arrivata dall’INPS di Benevento lettera dove dice che per la liquidazione del TFS gli serve copia di successione da chiedere all’Agenzia delle Entrate.

Sinceramente non riesco a capire perchè chiedono copia di successione visto che il Ministero della Giustizia per ognuno di noi fratelli ci ha fatto compilare e firmare che noi siamo gli unici eredi legittimi e di cui tale documento con tutti gli altri documenti previsti per legge erano stati già inviati all’INPS.

Si potrebbe liquidare la faccenda affermando che la mano destra della Pubblica Amministrazione non sappia quello che fa la mano sinistra. Si tratterebbe, tuttavia, di una affermazione riduttiva e superficiale.

In effetti l’INPS di Benevento, prima di liquidare l’importo del TFS ai fratelli della defunta, si sta doverosamente accertando che dagli eredi sia state resa all’Agenzia delle Entrate la dichiarazione che costituisce presupposto per il pagamento dell’imposta di successione dovuta.

La dichiarazione di successione deve essere presentata dagli eredi, dai chiamati all’eredità, dai legatari entro 12 mesi dalla data di apertura della successione che coincide, generalmente, con la data del decesso del de cuius. Non c’è obbligo di dichiarazione se l’eredità è devoluta al coniuge e ai parenti in linea retta del defunto e l’attivo ereditario ha un valore non superiore a 100 mila euro e non comprende beni immobili o diritti reali immobiliari. Ma, nella fattispecie, a parte il fatto che l’eredità è stata devoluta ai fratelli (parenti in linea collaterale), l’importo liquidato potrebbe essere superiore ai 100 mila euro.

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