Genny Manfredi

L’articolo 2, comma 5, lettera b), del decreto legge 4/2019 (Disposizioni urgenti in materia di reddito di cittadinanza e di pensioni) stabilisce che il figlio maggiorenne non convivente con i genitori fa parte del nucleo familiare dei genitori esclusivamente quando è di età inferiore a 26 anni, è nella condizione di essere a loro carico a fini IRPEF, non e’ coniugato e non ha figli.

Il che significa che, fino al compimento dei 26 anni, anche se la sua fidanzata cambiasse residenza, continuerebbe a far parte del nucleo familiare dei propri genitori a meno che non abbia prodotto reddito nell’anno di imposta 2018.

L’unica alternativa per ottenere un reddito di cittadinanza commisurato ad un nucleo familiare composto da lei e dalla sua attuale fidanzata è, dunque, il matrimonio. Oppure bisognerà attendere che la sua fidanzata compia 26 anni, nell’ipotesi, tuttavia, che a quella data, il reddito di cittadinanza esista ancora.

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