Roberto Petrella

A me sembra una lecita richiesta, per di più dettata dal buon senso: immagino serva a sincerarsi che il richiedente sia l’effettivo debitore. Chiunque, solo conoscendo che lei ha una posizione in sospeso con lo specifico creditore, potrebbe inviare una e-mail chiedendo, illegittimamente, informazioni sul debito.

E l’eventuale rispondenza (o somiglianza) dell’indirizzo e-mail del mittente con le generalità del debitore Pinco Pallino (tipo pinco.pallino@provider.com) non esclude il rischio di una violazione della privacy da parte del creditore.

Invii copia del documento di identità alla società cessionaria, con l’unica cautela di barrare il foglio e sovrascriverlo (a penna) con lo scopo a cui è destinata la copia (esempio, “richiesta di documentazione relativa alla posizione debitoria …..”). Questo per evitare un sempre incombente furto di identità, magari ritrovandosi a dover rimborsare un prestito il cui importo, in realtà, non ha mai ricevuto in accredito.
Succede anche questo con le copie dei documenti di identità lasciate in giro per i più svariati motivi, senza le opportune cautele.

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