Ludmilla Karadzic

A partire da gennaio 2020, l’importo massimo dell’assegno sociale ammonta a 459,83 euro: ai sensi dell’articolo 545 del codice di procedura civile, la pensione potrà essere pignorata presso l’INPS, solo per l’importo eccedente 689,74 euro, dal momento che il minimo vitale è pari all’importo massimo dell’assegno sociale aumentato della metà.

Pertanto, una pensione netta di 800 euro al mese potrà essere pignorata, al massimo, per il 20% della parte eccedente il minimo vitale, ovvero, al massimo, per il 20% di 110,26 euro, corrispondenti a 22,052 euro.

una pensione netta di 1100 euro al mese potrà essere pignorata, al massimo, per il 20% della parte eccedente il minimo vitale, ovvero, al massimo, per il 20% di 410,26 euro, corrispondenti a 82,052 euro.

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