Stefano Iambrenghi

Visto il dilagare dell’emergenza Coronavirus, Il ministero dell’Economia ha ampliato la platea di chi può richiedere la sospensione delle rate sul mutuo della prima casa: la novità è l’innalzamento della soglia massima relativa all’importo dei contratti: da 250 mila a 400 mila euro.

Via libera anche per chi ha avuto accesso al Fondo di garanzia prima casa e ai mutui in ammortamento da meno di un anno.

La nuova normativa e i nuovi moduli per l’accesso al fondo Gasparrini gestito da Consap – che garantisce la possibilità di ottenere la sospensione del mutuo sulle prime case – è stata resa nota dal ministero dell’Economia con una nota.

Ricordiamo che oltre all’innalzamento dei contratti di importo fino a 400 mila euro e l’apertura ai mutui in ammortamento da meno di un anno (prima esclusi) o che abbiano avuto accesso al Fondo di garanzia prima casa, i destinatari di questa misura sono:

  • Coloro che rientrano già nelle categorie previste per l’accesso al fondo Gasparini (perdita di lavoro, morte o grave handicap);
  • I lavoratori con sospensione o riduzione dell’orario di lavoro del 20% per più di 30 giorni;
  • Gli autonomi con un calo, dopo il 20 febbraio, del fatturato di almeno il 33% rispetto al medesimo periodo dello scorso anno.

Dunque, se si rientra tra queste casistiche, sussiste la possibilità di sospendere il mutuo per un massimo di 18 mesi, a seconda del periodo di sospensione del periodo lavorativo.

Secondo questi scaglioni:

  • sei mesi di moratoria del mutuo per sospensione dell’attività lavorativa o riduzione della stessa tra 30 e 150 giorni;
  • dodici mesi di moratoria per sospensione o riduzione tra 151 e 302 giorni;
  • diciotto mesi di moratoria se si superano i 303 giorni di inattività.

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