Ludmilla Karadzic

La differenza tra il corrispettivo pagato dalla cessionaria ed il valore d’iscrizione del credito al momento della cessione a bilancio della cedente, rappresenta la perdita che può iscriversi nel conto economico della cedente, deducibile ai fini fiscali IRES.

Le informazioni acquisite dalla Centrale Rischi di Intermediazione Finanziaria (CRIF), presumibilmente estratte dalla Centrale Rischi (CR) Bankitalia, indicano, probabilmente, che la cessione dei due crediti è avvenuta a fronte dei corrispettivi rispettivamente di 14 mila e 12 mila euro.

Inutile aggiungere, tuttavia, che la cessionaria è legittimata ad agire, anche giudizialmente, nei confronti del debitore per l’intero credito nominale acquisito: quanto riuscirà ad escutere in più o in meno rispetto al costo sostenuto rappresenterà rispettivamente la plusvalenza per l’attività svolta o la perdita per l’esercizio d’impresa.

Gli importi in discussione (14 mila e 12 mila euro) possono rappresentare, se ad essi si vuole necessariamente conferire un valore, la soglia minima, per ciascuno dei due crediti, da cui partire per un’offerta a saldo stralcio. Si tratta, evidentemente, di importi elevati per una cessione di crediti in sofferenza, il che indica che il cedente ed il cessionario erano a conoscenza, al momento della conclusione del contratto di cessione pro soluto, di una consistenza patrimoniale dei debitori sufficientemente capiente per una eventuale escussione coattiva dei due crediti. Poco importa se i debitori lavorano attualmente part time quattro ore al giorno: non è certo al pignoramento dello stipendio a cui punterà il creditore.

Per il resto tutto dipende, innanzitutto, dal valore dei beni posseduti dal debitore che possono essere espropriati, nonché da eventuali vincoli o privilegi di terzi insistenti su tali beni, in merito ai quali nulla viene riferito nel quesito, salvo che un confuso accenno ad una procedura di vendita all’asta nel finale della domanda.

Sono anche fondamentali la capacità di mediazione e l’esperienza nel settore di chi sarà chiamato a condurre la trattativa con i creditori.

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