Giuseppe Pennuto

Può presentare ricorso al giudice di pace entro 30 giorni dalla data in cui è stata elevata la contravvenzione (se antecedente, a partire dal giorno 16 aprile, tenuto conto della sospensione dei termini di giustizia fino al 15 aprile): considerato che sua moglie, titolare del negozio punto di destinazione del trasferimento, non è stata sanzionata – e che pertanto le sono state, evidentemente, riconosciute le comprovate esigenze lavorative, nonché l’assoluta urgenza per il trasferimento in un Comune diverso da quello di partenza (articolo 1, comma 1, lettera b del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 22 marzo 2020) – la possibilità di ottenere l’annullamento della sanzione comminata a lei, in quanto coniuge accompagnatore, risiedono nella capacità di dimostrare al giudice, con testimonianze e documentazione medica probante, che sua moglie, nella data e nell’ora in cui è iniziato lo spostamento non fosse in grado di condurre il veicolo da sola.

Potrebbe aiutare anche allo scopo, per fare un esempio, la circostanza che sua moglie non risultasse intestataria della proprietà di un veicolo registrato al Pubblico Registro Automobilistico (PRA).

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