Ornella De Bellis

Senza entrare nel merito della questione, per cui lei dovrebbe essere iscritto all’Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero (AIRE), le sfugge, tuttavia, un piccolo particolare: l’articolo 43 del codice civile definisce che il domicilio di una persona è nel luogo in cui essa ha stabilito la sede principale dei suoi affari e interessi, mentre la residenza è il luogo in cui la persona ha la dimora abituale.

Dunque, per chiedere il cambio di residenza in un determinato luogo è necessario che il richiedente vi abbia la dimora abituale, anche solo nei fine settimana, o una volta al mese, posto che per esigenze di lavoro egli debba girare per l’Italia e/o per il mondo oppure abbia eletto il proprio domicilio nel luogo (diverso dalla residenza anagrafica) in cui stabilmente svolge la propria attività.

Ma, affinchè gli uffici anagrafici del comune di Pinco Pallino accettino la richiesta del cittadino che dichiara di dimorare abitualmente in Pinco Pallino, è necessario che la polizia municipale accerti quanto dichiarato.

Di solito, il richiedente cittadino del mondo che vuole acquisire la residenza in Pinco Pallino si accorda con il comando dei vigili urbani, segnalando quando egli (abitualmente) tornerà alla casa (in proprietà, in affitto, o in convivenza) in Pinco Pallino, facendo in modo che la polizia municipale possa comunque accertare la sua presenza, anche se sporadica, in Pinco Pallino.

Tanto premesso, capirà perchè la domanda di cambio di residenza non può essere inoltrata online: oltre al problema della presenza fisica che nascerebbe, comunque, solo dopo la dichiarazione di immigrazione, è necessaria anche la firma del richiedente apposta in presenza del funzionario d’anagrafe con la quale si escludono dichiarazioni mendaci, passibili di sanzioni civili e penali.

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