Tullio Solinas

Su ciascun rateo di indennità mensile, l’INPS è obbligata ad effettuare una ritenuta d’acconto del 20%: in tal guisa si giustificano i 127 euro detratti dalle competenze dell’indennità per cessazione definitiva dell’attività commerciale relativa al 2019 (dicembre e tredicesima). Presentando la dichiarazione dei redditi 2020, anno di imposta 2019, potrà recuperare la ritenuta d’acconto qualora rientrasse in no tax area. In effetti è proprio come lei immagina: l’INPS non sa, e non poteva sapere, che prima della chiusura lei non eveva realizzato alcun reddito (per saperlo dovrebbe avere avuto a disposizione la dichiarazione fiscale 2020 relativa all’anno di imposta 2019).

Per l’anno 2020, se l’unico reddito percepito risulterà l’indennità per cessazione definitiva dell’attività commerciale, non subirà ulteriori trattenute.

Per quanto attiene il recupero di debiti pregressi (i 395 euro) è stata applicata la ritenuta diretta (compensazione) che non prevede, come nei pignoramenti, la savaguardia del minimo vitale (la pensione netta viene, infatti, pignorata del quinto eccedente il minimo vitale pari a 689,74 euro): con la circolare 47/2018 l’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale ritiene di che non vi sia la necessità di rispettare il limite del quinto eccedente il minimo vitale, ma solo il trattamento minimo (che, appunto, è di 515,17 euro/mese per il 2020 e 513,01 euro/mese per il 2019).

Proprio per poter estinguere subito l’intero debito di 395 euro, le è stata anticipata la tredicesima 2020. Per contestare il prelievo che è stato effettuato sulle competenze spettanti, dovrebbe andare in causa.

La nota positiva (guardiamo il bicchiere mezzo pieno) è che lei dovrebbe percepire, nel corso del 2020, qualcosa in più (circa 125 euro) in più al mese.

Per quanto attiene il reddito di cittadinanza l’INPS, naturalmente, sa perfettamente che al beneficiario è stata erogata l’indennità per cessazione definitiva dell’attività commerciale a partire dal 2019. Pertanto, specie se il richiedente ha presentato la DSU/ISEE corrente per accedere al Reddito di Cittadinanza, procederà a rimodulare l’importo del beneficio o a revocarlo, con l’eventuale recupero di quanto caricato sulla carta RDC e non spettante, dai ratei futuri dell’indennità per cessazione definitiva dell’attività commerciale

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