Gennaro Andele

Trecento euro in buoni spesa per ciascun nucleo familiare, utilizzabili per l’acquisto di generi alimentari: così una bozza di ordinanza della Protezione civile per dare attuazione all’annuncio del presidente del consiglio Giuseppe Conte sul sostegno alle famiglie in difficoltà.

Ciascun Comune, è scritto nel documento, è autorizzato «all’acquisizione di buoni spesa utilizzabili per l’acquisto di generi alimentari presso gli esercizi commerciali contenuti nell’elenco pubblicato da ciascun Comune nel proprio sito istituzionale».

La platea dei beneficiari, spiega il documento, sarà individuata dai sindaci «tra i nuclei familiari più esposti ai rischi derivanti dall’emergenza epidemiologica (…) con priorità per quelli non già assegnatari di sostegno pubblico».

Il riparto dei fondi per nucleo familiare «è assegnato una tantum pari a 300 euro».

La bozza visionata indica in 300 milioni la dotazione aggiuntiva del Fondo di solidarietà comunale che dovrà erogare i contributi ai singoli comuni.

Nella conferenza stampa di presentazione, Conte ha parlato di una integrazione di 400 milioni. L’ordinanza fissa anche dell’ammontare dei minimi per i comuni in base alla popolazione residente: almeno 20 mila euro per i comuni fino a 5 mila abitanti, almeno 50 mila per i comuni tra 5 mila e 30 mila abitanti, 80 mila euro fino 69 mila abitanti e 150 mila euro per i comuni capoluogo.

Nella bozza visionata, l’articolo relativo alle coperture è lasciato in bianco.

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