Genny Manfredi

Per poter richiedere l’ISEE corrente, il lavoratore dipendente a tempo determinato deve dimostrare di essere stato occupato per almeno 120 giorni nei dodici mesi precedenti la conclusione dell’ultimo rapporto di lavoro, oppure deve avere una variazione della situazione reddituale complessiva del nucleo familiare superiore al 25% rispetto alla situazione reddituale individuata nell’ISEE calcolato ordinariamente.

La variazione reddituale di cui si è scritto, deve essere intervenuta posteriormente al primo gennaio dell’anno di riferimento del reddito (secondo anno precedente alla presentazione della DSU) considerato nell’ISEE ordinario di cui si chiede la sostituzione con l’ISEE corrente.

Quindi, ad esempio, per le dichiarazioni presentate nel 2020, la variazione della situazione lavorativa deve essere intervenuta dopo il 1° gennaio 2018.

Con la DSU/ISEE corrente, la situazione reddituale dell’ISEE corrente verrà calcolata sulla base dei redditi degli ultimi due mesi (che saranno moltiplicati per sei) oppure sulla base degli ultimi dodici mesi (se l’interruzione del trattamento previdenziale, assistenziale e/o indennitario come la NASpI, è intervenuto da più di dodici mesi).

Alla luce di quanto sopra, lei può senz’altro richiedere l’ISEE corrente e sulla base del nuovo calcolo dell’Indicatore della Situazione Economica Equivalente. presentare domanda di accesso al beneficio del reddito di cittadinanza con buone chances di successo.

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