Andrea Ricciardi

la Fed, la banca centrale americana, ha iniziato una sorta di quarantena per le banconote provenienti dall’Asia, anche se finora non ci sono prove della diffusione del Coronavirus tramite i soldi, come ha spiegato nei giorni scorsi un portavoce della Banca centrale europea.

Ma alcune precauzioni, e non solo in America, sono già in atto.

Come ha spiegato il Wall Street Journal secondo cui appunto la Federal Reserve ha cominciato a stipare per 10-12 giorni le banconote provenienti dall’Asia prima di rimetterle in circolazione, sebbene sia risaputo che le goccioline di sudore, starnuto o altro di una persona infetta, possono sopravvivere sul denaro per un periodo davvero molto limitato.

Ma ormai, con l’emergenza in corso e la pandemia dichiarata dall’Organizzazione mondiale della sanità, quel «limitato», non basta più a tranquillizzare le persone.

E si adotta il maggior numero di misure di sicurezza, compresa quella di usare il denaro contante meno possibile.

Qualche giorno fa era circolato anche un falso annuncio dell’Organizzazione mondiale della sanità che parlava dei soldi come possibile vettore di trasmissione del Covid19 ma poi è stata subito fatta una precisazione.

Il denaro passa di mano con frequenza e può catturare ogni tipo di batterio o di virus.

Lavarsi le mani, se si toccano i soldi e soprattutto se si mangia subito dopo, è una buona pratica di igiene non solo adesso ma in generale.

Quello dei soldi, però resta un tema discusso.

Cina e Corea hanno già avviato nei giorni scorsi procedure di disinfezione di banconote in circolazione.

La Banca centrale cinese ha scelto nelle scorse settimane di disinfettare e stoccare per una o due settimane le banconote provenienti dalle aree del Paese più colpite dall’epidemia, come misura di precauzione.

E ora anche Banca d’Italia ha deciso di tenere da parte presso le filiali per 14 giorni, le banconote e monete ritirate in grossi quantitativi da Banche e società di servizi.

È stato possibile adottare questa cautela perché Bankitalia dispone di un buon numero di banconote nuove che può usare a fronte del ritiro.

Per quanto riguarda invece gli sportelli al pubblico e i bancomat, quindi le operazioni al dettaglio, è stata datao dato indicazione di seguire le misure di igiene richiamate dalle autorità sanitarie e quindi lavarsi e disinfettare le mani o usare guanti monouso.

Il sindaco di Brindisi Riccardo Rossi ha disposto, con un’ordinanza, che tutti gli esercizi commerciali aperti, banche e uffici postali che utilizzano dispositivi pos e bancomat e i punti vendita che hanno distributori automatici di generi alimentari e altro, dovranno sanificare quotidianamente le postazioni dove sono contenuti video e tastiere.

Ma la prudenza migliore, di questi tempi, è di usare soprattutto la moneta virtuale, il sistema di pagamento contactless e di indossare i guanti se si va al bancomat o si utilizza una qualsiasi tastiera del Pos.

In Europa, la Bank of England ha ridimensionato il pericolo per il Regno Unito: la maggior parte delle banconote circolanti nel Paese è plastificata, cioè realizzata con polimeri, la cui capacità di trattenere i virus non risulta superiore a quella di «maniglie, corrimano o carte di credito».

Ma anche altre banche centrali hanno usato qualche precauzione in più fino ad arrivare alla Banca centrale del Kuwait che ha annunciato il ritiro e l’isolamento delle banconote in circolazione nel paese per almeno quattro settimane.

Le banconote verranno tenute in contenitori isolati che saranno continuamente sterilizzati assieme ai relativi dispositivi per la ricezione, il conteggio e l’emissione.

E il denaro sarà consegnato in modo da garantire la sicurezza degli impiegati della banca e del pubblico.

Nel frattempo in Italia riaprono le banche ma l’Associazione bancaria italiana ha inviato la clientela a non andare in banca ma ad utilizzare il più possibile i servizi online.

Piuttosto, ha consigliato l’associazione soprattutto per gli anziani con meno dimestichezza con l’home banking, telefonate alla banca per risolvere qualche problema «senza uscire di casa.

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